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Agrigento
Agrigento in barca a vela é fra le mete più ambite per chi vuol fare sail charter nautico in Sicilia, noleggiare o affittare un gommone o una imbarcazione a motore. L'idea della vacanza é anche quella di fare delle escursioni nelle Isole Egadi, Trapani, Marsala, Erice, Mozia, Segesta o Selinunte ed anche visitare le prestigiose e storiche aziende enogastronomiche.
Agrigento, la chiesa di Santo Spirito di Agrigento fa parte del grande complesso monumentale della così detta Badia Grande, nel dialetto popolare Bataranni, una delle testimonianze tra le più nobili della civiltà monastica dell'Isola e un documento di estremo interesse della storia dell'arte siciliana. Eretto dalla famiglia Chiaramonte nel secolo XIII, è il più antico dei monumenti legati al nome di questa illustre famigli che dominò per circa un secolo l'economia e la cultura del tempo. Presenta rilevanti impronte di architettura sveva. Venne donato dalla magnifica donna Marchisia Prefoglio, moglie di Federico e madre di Manfredi Chiaramonte, alle monache cistercensi negli ultimi decenni del secolo XIII. Malgrado i diversi e non indifferenti interventi di ristrutturazione, il monumento conserva splendidi portali e finestre che per la loro finissima lavorazione e la varietà di moduli adottati, fanno di questo angolo il luogo più suggestivo e affascinante del centro storico.
La chiesa è posta nel lato settentrionale del monastero, è ad unica navata ed è unita agli ambienti più antichi e più importanti dell'imponente fabbrica. Nella facciata, a centro, spicca un solenne portale la cui bellezza è esaltata dai motivi ornamentali. E' a sesto acuto, ornato da un triplice archivolto impostato su pilastri e colonnine incassate. L'interno rifatto nella prima metà del Settecento, conserva diverse opere degne di rilievo. In particolare vanno ricordate la statua marmorea della Madonna col Bambino da attribuire a Domenico Gagini; un'elegante acquasantiera in marmo bianco del Cinquecento, un piccolo gruppo ligneo della Madonna del Rosario, il Crocifisso con il Reliquiario del 1730 in legno intagliato e dorato opera degli scultori agrigentini Giuseppe Cardilicchia, Silvestro Moscato e Andrea Avocato.
Singolare è la cupola finta che ricopre la zona del presbiterio. E' una pittura ricca di elementi architettonici quali finestre, colonne tortili, cornicioni, festoni, utilizzati con grande abilità e precisione da creare un effetto prospettico perfetto. Dall'iscrizione apprendiamo che fu dipinta nel 1711 da Giacomo De Stefano, un prete pittore trapanese al quale, con molta probabilità, si devono anche gli affreschi raffiguranti le virtù, poste nei pennacchi della cupola. Non va dimenticato l'imponente altare maggiore in marmo e cesellature a basso rilievo, realizzato nel 1831 da Vincenzo Mosca di Palermo. Come pure la bellissima porticina dipinta da Domenico Provenzani, che immette nella sacrestia, e la trecentesca cappelletta con doppia divisione dominata dalle crociere della volta, che creano un gradevole effetto. Di notevoli dimensioni è il tetto ligneo diviso in grandi quadrati, suddivisi in 16 quadratini. Nel centro è incastonata la tela dello Spirito Santo, titolare della Chiesa. I lavori furono terminati nel 1758 sotto la badessa Madre Serafica Franchart. Nel primo altare a destra si conserva una suggestiva tela della Strage degli Innocenti copia dal Rubens; nel primo di sinistra, invece, si trova un dipinto di Apelle Politi raffigurante la Madonna con San Benedetto e San Bernardo. Gli stucchi della Chiesa di Santo Spirito di Agrigento vanno collocati nel clima di grande fervore d'interventi che trasformarono il suo interno.
Alcuni studiosi avevano attribuito questi stucchi a Giacomo Serpotta suscitando la reazione di altri che manifestavano parere diverso. L'atto di obbligazione stipulato il 23 marzo 1709 presso il notaio Gaspare Cavaleri di Agrigento, tra lo scultore Giacomo Serpotta e il Monastero di Santo Spirito, taglia la testa al toro. Nelle pagine in cui è riportato l'atto, si stabilisce quanto il Serpotta deve fare nella chiesa del Monastero. La badessa Madre Maria Crocifissa Labiso e le monache, con il loro procuratore e amministratore, si impegnano a dare una ingente somma, cioè 1.000 onze, per mercede e prezzo di tutta l'opera che viene descritta dettagliatamente. Il lavoro doveva durare 6 anni e doveva essere fatto direttamente dal Serpotta, collaborato dal fratello Giuseppe.
Il Serpotta pertanto fu ad Agrigento dal 1709 al 1715, cioè nel periodo della maturità, essendo nato a Palermo nel 1656, e nel periodo più felice della sua carriera. Fu quasi un ritorno in famiglia: sua bisnonna era un'agrigentina. Nel 1587, infatti, Antonino Serpotta di Messina aveva sposato Vincenza Lo Liali di Girgenti. Secondo gli studiosi locali il Serpotta lavorò anche nelle chiese di San Lorenzo o Purgatorio e dell'Addolorata.
Nella chiesa di Santo Spirito Giacomo Serpotta eseguì i quattro grandi quadroni laterali della Natività, dell'Adorazione dei Magi, della presentazione al tempio e della Fuga in Egitto come pure le statue allegoriche, i magnifici capitelli, le colonne e il cornicione e tutta la decorazione con putti di tutte le età. Nel cappellone rappresentò San Benedetto e San Bernardo, fondatori dell'ordine cistercense, in gloria. In alto c'è l'Eterno Padre e più sotto la colomba, simbolo dello Spirito Santo, da cui parte una lunga raggiera. Tutto l'insieme curato sin nei minimi particolari e a regola di arte, costituisce un ciclo unico e splendido nell'arte di Giacomo Serpotta e un grande e gustoso capolavoro che arricchisce ancora di più il prezioso patrimoni artistico della città dei Templi.
 
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SanLeoneAgrigento
San Leone
Agrigento
37° 15’ 40 N    013° 34’ 80 E
Posti barca
200 - 70 riservati al transito
Lunghezza massima
25 mt
Profondità
1 > 4 mt
Ormeggio
di poppa o di prua dove indicato dagli ormeggiatori, pontile E sul molo di levante
Vhf Ch
74
Servizi
acqua e corrente a tutti gli ormeggi, servizi igienici
Carburante
in banchina
Telefono
Consorzio Porto Turistico +39 338 3518573
Assistenza tecnica
Provviste
presso negozi in paese
Altro
ristoranti, bar, pizzerie, italgas, camping gaz
Traghetto
Autobus
per Agrigento
web site www.seacilia.it
info info@seacilia.it
prenotazioni prenotazioni@seacilia.it 
telefono +39 338 299 45 35
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